Una la causa dell’altra
L’OSAS, la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, può essere molto spesso collegata ad una condizione di sovrappeso o di obesità.
Il Dr. Marco Fontana, Pneumologo specializzato in Medicina del Sonno, esporrà la relazione che esiste tra queste due patologie.
Il sovrappeso può causare o aggravare l'OSAS
La relazione tra OSAS ed eccesso di peso
Con l’aumento di peso aumenta di conseguenza anche l’adipe presente nel collo che potrebbe ostruire le vie aeree e quindi ostacolare il passaggio d’aria.
Per di più all’aumentare del peso aumenta anche la circonferenza dell’addome, sempre a causa di una maggiore presenza di tessuto adiposo, che provoca una compressione della parete toracica la quale a sua volta impedisce la totale espansione polmonare.
Se il volume polmonare è ridotto allora il regolare flusso d’aria è compromesso.
Possiamo quindi riassumere il tutto affermando che maggiore è l’indice di massa corporea (BMI), maggiore è il rischio di soffrire di OSAS o di peggiorarne la condizione se la patologia è già stata diagnosticata.
L'OSAS può causare il sovrappeso
La qualità del sonno incide sul metabolismo
Viceversa anche l’OSAS, la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno può causare sovrappeso o, in casi più gravi, obesità.
La cattiva qualità del sonno può incidere negativamente sul metabolismo e provocare disfunzioni metaboliche ed aumento di peso.
Perdita di peso e CPAP
Terapie e trattamenti
Per i pazienti in sovrappeso che soffrono di OSAS è consigliabile perdere peso introducendo abitudini alimentari sane ed esercizio fisico.
È importante ricordare però che il dimagrimento può solo migliorare il russamento e le apnee notturne ma non può trattare totalmente la patologia.
Per trattare l’OSAS è necessario l’utilizzo della CPAP, un dispositivo che favorisce la corretta ventilazione delle vie aeree durante il sonno.
Se soffri di OSAS o di altri disturbi del sonno affidati all’esperienza ed alle competenze del Dr. Marco Fontana.








