La BPCO (acronimo di broncopneumopatia cronica ostruttiva) è una patologia cronica delle vie aeree caratterizzata da un’ostruzione delle vie aeree progressiva ed irreversibile.
Compare generalmente nella quinta decade e prevale nel sesso maschile. Il fumo di sigaretta, gli inquinanti ambientali e l’esposizione lavorativa a polveri, gas, vapori, vernici, sono le principali cause che la determinano.
Tali agenti irritanti provocano la risposta del sistema immunitario (macrofagi, neutrofili, linfociti CD8 ed eosinofili), ipersecrezione delle ghiandole mucipare, ispessimento delle pareti dei bronchi, distruzione dei setti alveolari (enfisema).
I sintomi più comuni sono la tosse (per più di due mesi all’anno per almeno due anni consecutivi), mancanza di respiro durante lo sforzo (dispnea), produzione di muco, astenia.
L’obiettività toracica spesso rivela fischi, sibili e ronchi, espressione dell’aria che transita con difficoltà nelle vie aeree di calibro ridotto. L’rx torace ed ancor meglio la Tac torace mostrano la perdita di parenchima polmonare e l’ispessimento delle pareti bronchiali, a volte accompagnate da dilatazioni dei bronchioli ripieni di muco (bronchiectasie).
La spirometria evidenzia un quadro di ostruzione delle vie aeree di entità variabile.
La stadiazione della patologia si determina sia valutando il grado di ostruzione delle vie aeree da lieve a molto grave (GOLD 1-4) sia misurando con apposite scale la mancanza di respiro (MRC) ed i sintomi/riacutizzazioni (CAT), che porta alla suddivisione in gruppi da quello meno grave (A) a quello più grave (D).
La terapia di base prevede un’ampia gamma di principi attivi erogati tramite spray pressurizzati o erogatori di polveri microfini, da incrementare o associare tra loro in base alla gravità di malattia. Broncodilatatori Anticolinergici (in prima battuta) e Beta2 agonisti a lunga durata, nonche’ steroidi inalatori sono quelli comunemente utilizzati.
La prognosi è generalmente buona per le forme lievi, progressivamente invalidante per quelle medio/gravi anche a causa dell’insufficienza respiratoria, di infezioni e complicanze cardiologiche che spesso si associano.


