Di cosa parliamo
I soggetti in sovrappeso o obesi (BMI > 30) sviluppano frequentemente le apnee ostruttive durante il sonno a causa delle cellule grasse che infarciscono i muscoli tensori del faringe e del laringe, impedendone la normale funzione stabilizzatrice e determinando la transitoria chiusura delle alte vie aeree durante la notte (OSAS).
Tuttavia l’obesità può determinare anche ipoventilazione alveolare durante il sonno e quindi in-sufficienza respiratoria notturna attraverso un duplice meccanismo.
Le cause dell’ipoventilazione alveolare
In primis il grasso presente a livello della parete toracica ne ostacola il movimento di espansione riducendo l’entità dell’atto inspiratorio.
In secondo luogo il grasso presente a livello addominale durante la notte in particolare in posizione supina ostacola la contrazione del diaframma inferiormente e quindi limita l’entità dell’atto inspiratorio.
Va ricordato che durante la fase REM (sonno profondo in cui avvengono i sogni) solo il muscolo diaframma supporta la respirazione in quanto gli altri muscoli della gabbia toracica sono in completo rilassamento.
Le conseguenze cliniche
I soggetti obesi alternano periodi in cui non respirano a causa delle apnee ostruttive a periodi in cui la ventilazione polmonare è molto ridotta a causa delle limitate escursioni della gabbia toracica.
In pratica si alternano desaturazioni fasiche più brevi ma di entità maggiore (caratteristiche delle apnee) e desaturazioni toniche più lunghe ma di entità minore (caratteristiche dell’ipoventilazione alveolare).
La saturazione media notturna quindi è ridotta, più di quanto lo sia nell’OSAS ed è maggiore in questi soggetti il rischio di eventi cardio-vascolari avversi (ictus e infarto del miocardio.
Come si cura
Quando OSAS ed obesità-ipoventilazione coesistono, può è essere richiesto un approccio ventilatorio più complesso rispetto alla semplice CPAP, ovvero con ventilatori BiPAP che sostengono la ventilazione con pressioni positive variabili e più elevate.
A volte si rende necessaria la supplementazione di ossigeno terapia notturna.