Il ruolo dell’OSAS e della narcolessia
In Italia moltissime persone soffrono di disturbi del sonno ed il numero è destinato ad aumentare a causa della vita sempre più frenetica.
Tra questi disturbi troviamo l’eccessiva sonnolenza diurna (ESD).
Conosciamo più da vicino questa condizione con il Dr. Marco Fontana, Pneumologo ed esperto nelle malattie respiratore del sonno, in particolare di apnee ostruttive del sonno.
Le cause dell'ESD
Due disturbi responsabili
L’eccessiva sonnolenza diurna (ESD) è associata a quei disturbi che causano la difficoltà ad addormentarsi, i risvegli frequenti ed una scorretta respirazione durante il sonno.
Nello specifico tutti questi aspetti sono molto spesso dovuti a due malattie difficilmente diagnosticabili: la narcolessia, ovvero l’incapacità di rimanere svegli durante il giorno, e la Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) che si manifesta con forte russamento ed respiro discontinuo.
Le conseguenze sulla vita
Fisiche e sociali
L’ESD causata dalla narcolessia o dall’OSAS, oltre ad avere conseguenze sul piano fisico, tra cui spossatezza, mal di testa e bruciore agli occhi, e psicologico, ansia ed irritabilità, presenta anche conseguenze sul piano sociale, relazionale e lavorativo che si traducono poi in frustrazione, insicurezza e senso di colpa personale.
Per diagnosticare e trattare le patologie del sonno è importante utilizzare un approccio multidisciplinare dato che sono condizioni che potrebbero avere conseguenze sull’apparato cardiovascolare e sulle capacità cognitive.








