Le possibili terapie
In questo articolo scopriremo assieme al Dr. Fontana, Pneumologo e Specialista in disturbi respiratori del sonno, come trattare l’OSAS e le possibili terapie.
Cos'è l'OSAS
La patologia e gli effetti negativi
L’OSAS, la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, è un disturbo respiratorio cronico caratterizzato da un’ostruzione delle vie aeree superiori che causa l’interruzione del flusso d’aria per pochi secondi o, nei casi più gravi, per interi minuti.
Questo fenomeno provoca un forte russamento e risvegli frequenti durante il sonno che a loro volta causano sonnolenza, difficoltà di concentrazione e sensazione di spossatezza.
Tutti questi aspetti hanno un impatto negativo sulla qualità di vita di chi ne soffre ed inoltre aumentando il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari o incidenti stradali.
Ecco perché è molto importante riuscire a diagnosticare per tempo l’OSAS, per poterla trattare e curare, migliorando la vita dei pazienti.
Le diverse terapie
Trattamenti chirurgici e non
Trattare l’OSAS è possibile e per farlo esistono diverse terapie da seguire, a seconda della gravità della patologia e del paziente interessato.
Solitamente la terapia più utilizzata è di tipo non chirurgica e riguarda l’utilizzo di ausili come la CPAP, un dispositivo che eroga l’aria con pressione costante, ed il MAD, un dispositivo di avanzamento mandibolare per favorire il passaggio dell’aria.
Nei casi più gravi può essere necessario ricorrere alla chirurgia con operazioni maxillo-facciali oppure otorinolaringoiatrici così da intervenire direttamente sulla struttura ossea.
È anche noto che nei pazienti in sovrappeso che soffrono di OSAS, riducendo il BMI grazie ad una dieta sana e a moderata attività fisica, si possono alleviare i sintomi della patologia.
È importante affidarsi agli specialisti come il Dr. Fontana per diagnosticare e trattare l’OSAS così da poter migliorare non solo la qualità del sonno ma anche di vita.








