Una persona affetta da apnee ostruttive nel sonno può avere una patente a scadenza ridotta.
Partiamo dal presupposto che nessuno verrà privato della patente, ci sarà solo una validità temporale.
Nel caso di patenti A, B, B+ E la durata è di tre anni. Mentre per le patenti professionali, C, C+ E, D, D+ E, è di appena un anno.
I soggetti con rischio medio – basso di sonnolenza diurna, la validità della loro patente è di tre anni. Nel caso di rischio elevato, è necessario presentare un’attestazione specialistica per ottenere una patente con le stesse scadenze ridotte (tre anni o un anno).
La validità temporale delle patenti, comporta i soggetti affetti di OSAS a sottoporsi a controlli sanitari periodici e seguire la terapia raccomandata, così da garantire maggiore sicurezza stradale.
Non mentire
Attenzione. Durante la visita medica, non nascondere mai il tuo stato di salute e se soffri di apnee notturne, questo può comportare conseguenze gravi anche di natura giuridica. Per esempio, la perdita del lavoro, la sospensione della patente stessa o la mancata copertura assicurativa.
La Suprema Corte ha, infatti, stabilito che il “colpo di sonno” è causa imputabile al guidatore nella stessa misura della semplice distrazione.








